Una vita al massimo

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Lunedì 18 gennaio abbiamo riaperto i battenti con la visita di Matteo Boschiero Preto (ristorante Pierino Penati).

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Queste ore passate in carcere ti fanno veramente capire cosa voglia dire la parola libertà.

Un’esperienza così non la vivevo da un bel pezzo… Dopo le presentazioni con i ragazzi del laboratorio, con semplicità, ho provato a raccontare la mia esperienza di lavoro e ho parlato della filosofia di cucina del Ristorante Pierino Penati, in cui io, Theo e tutta la brigata di cucina cerchiamo di trasferire e far risaltare nei piatti la semplicità delle cose. E poi mi sono messo in ascolto: loro, con la stessa semplicità, hanno fatto altrettanto e sono riusciti a trasmettere quel senso di serenità, di pace interiore, di fratellanza, di sogno che nonostante tutto provano. Perché anche se ergastolani e persone detenute, chiuse dentro un circuito ad alta sicurezza, continuano a sognano ancora. E hanno ancora il diritto di farlo, secondo me.

 

Credo che la cucina in generale possa aiutare a portare una briciola di positività in tutto quello che riguarda il mondo del carcere. Dall’incontro con Sapori Reclusi è nata una sintonia particolare, e molti sono i progetti che abbiamo davanti da organizzare insieme: una cena tra Chef stellati che si farà al interno dell’ex carcere della Castiglia, a Saluzzo, un corso di cucina e fotografia sempre con i detenuti, alcune giornate di laboratorio sulla preparazione dei piatti e la creatività e… molto altro, per offrire la possibilità di uscire oltre quelle mura, anche solo con il pensiero, grazie alla cucina.

Io credo molto nelle loro potenzialità e nella forza dei loro sogni.

Matteo Boschiero Preto

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi