Calligrafia in carcere: la poesia liberata

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Oggi è stata una giornata diversa per me e anche per un piccolo gruppo di persone che ora abitano a Saluzzo, lontano dalla famiglia.
Ho accettato l’invito di Davide Dutto, fotografo e amico, che ha intuito un mio possibile desiderio di scambiare un’esperienza umana e lavorativa.
È stato interessante perché il mio gruppo è stato attento e curioso dall’inizio alla fine e due ore – parlando di calligrafia, logotipi, grafica, caratteri e arte – sono volate. Nella vita di un’artista e di una calligrafa ci sono poche soddisfazioni: alcune arrivano dal lavoro, ma le più importanti arrivano dalle persone che si accendono come luci nella penombra. In quel momento senti che non sei vissuto inutilmente.

(Chen Li)

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi