Ricordi…

il vino dei ricordi

il vino dei ricordi

Il vino suscita in me piccoli ricordi piacevoli, che spaziano dall’adolescenza sino all’età adulta. Nessun eccesso, solo convivialità e un retrogusto di malinconia.

Ricordo il bicchiere di vino sorseggiato da mio padre e mio nonno durante i pasti; la strana colazione di uno zio di mio padre, un bicchiere di vino in cui intingeva un tozzo di pane, come si faceva nei periodi durante la guerra. Ragionandoci adesso, credo che non era (sic) una colazione errata, visto le proprietà e i nutriente di quella combinazione.

Ricordo le cene del sabato sera con gli amici, tanta allegria e consapevolezza.

Ricordo le prime amicizie nella città di Bologna dove si trascorrevano le serate in un piccolo locale, il “Cicileo”, degustando buon vino salentino, piccoli manicaretti, il tutto rallegrato da “Pizzica e Taranta”.

Infine l’ultimo ricordo, l’inaugurazione del fù mio locale, “I sapori della Taranta” in quel di Bologna, dopo aver esaurito cento litri di “Primitivo di Manduria” iniziai a mescolarlo con l’acqua, in quanto gli avventori non comprendevano più la differenza…

Questa è la strada del vino dei miei ricordi, certamente qualcuno perso per strada.

[Luigi]

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi