L’occhio del fotografo

socialità

 

 

Cosa vediamo veramente di una persona quando la guardiamo? E cosa vogliamo raccontare di lei quando la fotografiamo? Il volto, un particolare, l’espressione del corpo, lo spazio che vi sta intorno, le sue sensazioni interne…
Con Virginia abbiamo provato a lavorare sui ritratti, impegnandoci a “vedere” l’altro con occhi diversi, per poi provare a raccontarlo.

Eccoli. Leggete i nostri testi e poi indovinate a quale foto fanno riferimento guardando la gallery.

[Stampatingalera]

***

Ciò che non si conosce, non si può classificare.
E ciò che si crede di conoscere presenta sempre un lato oscuro.
S’ignora l’altro perché la sua maschera è impenetrabile, e chi afferma di non indossare una maschera è ancor più oscuro.
Mostriamo il nostro vero volto, buttando via la maschera imposta dalla società.
[Luigi]

L’esperienza in questo luogo di detenzione cambia la persona; vivere a stretto contatto con gli altri accresce il bagaglio di conoscenza umana.
Bagaglio che porta via con sé l’uomo nuovo che riacquista la libertà.
[Abdul]

Oggi abbiamo fatto una foto “ritratto di un compagno di corso”: ho voluto rappresentare Giosuè mentre con commozione scrive alla sua famiglia.
La foto è stata eseguita con una NIKON D3s con obbiettivo 24-70; spero di essere riuscito a cogliere l’emozione del mio amico.
[Maurizio]

Non è stato complicato rappresentare il mio amico Maurizio in foto.
Nell’istante in cui lo stavo fotografando esultava di gioia per un goal della sua amata Sampdoria.
Lo vedo cosi euforico solo quando vince la sua squadra, immaginate quando perde cosa devo sopportare!!
[Giosuè]

Ho conosciuto Nico da circa un anno e ci siamo frequentati quando abbiamo iniziato questo corso ma da poco ci stiamo conoscendo di più e posso dire che è una persona solare e allegra e generosa ma la cosa che ci accomuna di più è il suo modo di vivere, non si piange addosso e non si commisera.
Per questo ci sono molto affezionato alla bella persona che è, semplice e generoso.
[Franco]

Con Franco ci siamo conosciuti subito al suo arrivo in questo istituto, buongiorno e buonasera con tanto di educazione e rispetto, poi con il passar del tempo abbiamo stretto un’affettuosa e sincera amicizia.
Grande persona. Ci siamo annusati per qualche mese. Poi abbiamo deciso di conoscerci meglio, e di conseguenza diventare amici, posso sinceramente dire di aver conosciuto in questo squallido posto una persona rara sotto tutti i punti di vista, persona saggia e serena, sempre pronta a dispensare buoni consigli.
Nelle foto scattate oggi a Franco ho cercato di far trasparire la sua serenità, difatti ho scelto di usare l’inquadratura orizzontale che crea un senso di libertà e di rilassamento, spero di essere riuscito nell’intento.
[NICO]

 

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi