Reporter dal mondo

Estete_controluce

Abbiamo iniziato un percorso di conoscenza dei mezzi espressivi della fotografia. Davide ci ha portato a visionare alcuni documentari che raccontano la vita e il lavoro di famosi reporter: Fabio Bucciarelli, Paolo Pellegrin e tanti altri. Abbiamo visto cosa significhi comunicare tramite le immagini, riprendere un mondo che si muove velocemente e che spesso ci pone sotto gli occhi una realtà che non ci piace per nulla. In particolare ci hanno colpito molto i servizi nei paesi del Medioriente, in Siria, in Palestina… abbiamo discusso tra di noi sul significato della guerra, del mestiere di fotografo, di quello che significa testimoniare degli eventi.

Qualcuno tra noi ha deciso di affidare per scritto le sue riflessioni, legate in particolare al tema della guerra tra Israele e Palestina, la sanguinosa ferita che ci portiamo dietro da sempre e che sembra non conoscere pace.

Eccole.

La devastante estate palestinese… e la mia.
Come se non bastasse l’ennesima estate trascorsa in cella, come se non bastassero le follie dei genitori italiani che uccidono i figli in preda a chissà quale esasperazione, no tutto questo non bastava. Ci voleva la guerra tra Israele e Palestina per turbare la mia estate.

Sono molto arrabbiato e molto turbato per questo conflitto, l’ennesimo. Sono stati uccisi in modo orrendo più di 500 bambini, innocenti creature meravigliose… cosa c’entrano loro con la guerra?
E quei poveri disgraziati dei genitori, cosa hanno a che fare con questo conflitto?
Bisognerebbe domandarlo al signor Netanyau, si sapeva benissimo che in questo conflitto le perdite più gravi sarebbero stati degli inermi civili, che con Hamas non hanno nulla a che fare.

Bambini arrivati in ospedale senza braccia e senza gambe, per lo scoppio di un ordigno, o corpi di bambini raccolti con le palette perché erano stati completamente dilaniati. No, non ci sto, questo non vale, questo non esiste, i bambini non devono mai essere toccati, e quando scrivo mai è mai!
Questa estate ho sognato spesso bambini palestinesi correre felici su immensi prati verdi, ma poi la mattina mi svegliavo e al primo tg si tornava alla nuda e cruda realtà: nuovo attacco aereo su Gaza…

I regnanti del mondo, dal presidente degli Stati Uniti al segretario dell’Onu, non sono riusciti a fermare questo massacro, o forse non hanno nemmeno provato a fermarlo; sappiamo benissimo che Israele è una succursale degli Stati Uniti… difatti insieme crearono lo Stato di Israele, appropriandosi della terra dei Palestinesi.
La cosa allucinante è che ogni anno vengono giustamente ricordati i milioni di ebrei morti nei campi di concentramento… vorrei però sapere con quale faccia si presenteranno i signori ebrei al prossimo “Giorno della Memoria”.
Chiudo qui questo sfogo e spero di cuore che finisca al più presto questo massacro di bambini innocenti.
Ho voluto far sapere a tutti il mio pensiero su questo inutile e devastante conflitto.
Aiutiamo i bambini Palestinesi con qualsiasi mezzo.

[Nico Pirone]

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi