ciao Vincenzo

Vincenzo 2

Vincenzo ci ha lasciato. Non è stato un bel modo, non è stato un modo. Non si sceglie come venire, non si sceglie nemmeno come morire, nella maggiorparte dei casi. Sicuramente il suo è stato un modo doloroso. Ci hanno detto che è stato fatto tutto il possibile, per ricucire la sua aorta, squassata dall’aneurisma che domenica scorsa lo ha colpito. Non sta a noi giudicare, il prima, il durante, il dopo. E non lo vogliamo fare qui. Quello che possiamo dire è che il vuoto, il pieno, la presenza, l’assenza… sono parole che da quel momento hanno assunto un corpo e una sostanza nuovi.
Durante il nostro incontro, il primo dopo la sua scomparsa, venerdì, abbiamo provato a riempire queste parole di senso, e lo abbiamo fatto insieme, per cercare di dare un “suono” a tutte le emozioni.
Confrontarsi con le perdite, in un luogo come il carcere, è una sensazione stranissima. E’ dolore liquido, un grado zero amplificato, in modo assordante, dallo stesso silenzio. Ciao Vincenzo. Pensavamo che saremmo stati noi a dare a voi qualcosa, invece dobbiamo molto a tutti voi, perché è solo dal confronto che diventiamo migliori, o almeno ci proviamo.
Manuela, Davide, Roberto, Gabriella.

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Ciao Banana, mi mancano tanto le tue “stranezze”, le tue idee bizzarre, mi manca quando salivo e venivo nella tua cella e ti prendevo per le guance e ti davo sempre un bacetto come si fa con i bambini, perché tu eri un bambinone. Eri tanto simpatico con il tuo modo di fare mi facevi ridere perché eri come una donna che si impicciava, ma in senso positivo, perché eri sempre presente per tutti. Hai lasciato un vuoto dentro di me grandissimo… alla sera quando me ne scendo, non vedo più te, ma solo il tuo letto vuoto… mannaggia quanto eri disordinato!
Ti porterò sempre nel mio cuore. Spero che troverai la serenità e la pace che tu cercavi.
Franco

Mio caro Vincenzo credimi mi stai mancando molto in questi giorni, non sentire più la tua voce mi crea un vuoto, la speranza è di rincontrarti nel Walallah il paradiso dei guerrieri. Io custodirò gelosamente i tuoi consigli, e ne farò tesoro. Naturalmente conoscendomi sai che non mi è andato giù il modo in cui sei morto, ma stai tranquillo che io continuerò a combattere contro tutto e tutti, anche per te. Bello mio ti ricorderò sempre con tanto affetto. Tuo amico della Capitale,
Nico

Ciao Vincenzo, mi manchi tanto. Mi è dispiace tanto per quello che hai provato. Morire in quel modo è davvero una cosa brutta. Eri una brava persona.
Echbani

Ciao Vincenzo non sarà più lo stesso questo corso senza di te e pochi giorni che non ci sei e già ci manchi tantissimo ti ricorderemo sempre con tanto affetto e tu da lassù guardaci. I tuoi amici
Giosuè e Giovanni

Anche se non ti ho conosciuto bene, il poco tempo trascorso insieme nel corso mi ha dato modo di conoscerti e ora che non si sei più mi manchi tanto.
Ciao, Gianfranco

Ti ho conosciuto per caso al casellario di questo carcere, avevi la maglia più bella del mondo indosso, quella della Sampdoria. Mi sei stato subito simpatico, ma conoscendoti meglio mi sono reso conto che non era solo per la maglia che mie eri simpatico. Mi mancherai, hai lasciato un vuoto. Peccato per chi ti ha perso. Un abbraccio,
Maurizio

Editor e responsabile dei contenuti per l'Associazione culturale Sapori Reclusi